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Pelviperineology
Giugno 2010
Il numero completo di Pelviperineology di Giugno 2010 in formato PDF
Nuovo! Versione ad alta risoluzione di Pelviperineology Giugno 2010 in formato pdf [pdf 11 MB]
Numero
Completo Pelviperineologia.it
Marzo 2009
Il numero completo di Pelviperineologia di Marzo 2009 in formato PDF
Il
prolasso degli organi pelvici (POP) è la discesa attraverso la
vagina degli visceri pelvici. Può interessare isolatamente o in
varia combinazione sia la parete vaginale anteriore che posteriore, l’utero
o l’apice della vagina. Nella popolazione generale la prevalenza
del POP è stimata essere del 37% con un picco del 64,8% nelle
donne più anziane. Alla fine degli anni ’90 negli USA erano
state praticate più di 225.000 procedure chirurgiche per la correzione
del prolasso, con una incidenza riportata del 22,7% per 10.000 donne.
Il costo del POP negli USA è stato stimato essere maggiore di
più di un bilione di dollari e costi simili si prospettano anche
nei Paesi occidentali. Il prolasso è la più frequente
indicazione all’esecuzione di un’isterectomia in donne in
post menopausa, e rappresenta il 15-18% delle procedure in tutti i gruppi
di età. [Continua] Oltre alle raccomandazioni igieniche, alimentari e comportamentali,
la terapia farmacologica non può essere trascurata. Da qualche
anno il sulodexide, glucosaminoglicano naturale utilizzato in molte
sindromi cliniche di natura vascolare, trova impiego nel trattamento
conservativo delle emorroidi sintomatiche. Questa indagine osservazionale
si propone lo scopo di confermare, con l’avallo di dati statistici,
quanto rilevato nella quotidiana esperienza clinica, cioè l’efficacia
del sulodexide nel trattamento delle emorroidi sintomatiche di
grado II in termini di miglioramento del quadro clinico e della
qualità di vita. [Continua]
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Quando
si parla di riabilitazione perineale si pensa alla riabilitazione uro-ginecologica,
considerando così solo una parte del pavimento pelvico. Esistono
diverse disfunzioni del comparto posteriore, spesso in relazione con
problematiche del comparto anteriore. Se non trattate assieme possono
ridurre i successi terapeutici ed essere complici nell’insorgere
delle recidive. Ogni specialista si occupa solo del proprio distretto con la conseguenza di una terapia mirata al singolo organo. Questa divisione non permette di valutare la persona nella sua interezza. [Continua]